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Questi articoli, realizzati con materiali che si degradano naturalmente senza rilasciare sostanze inquinanti, sono una valida alternativa ai prodotti tradizionali in plastica, che richiedono centinaia di anni per decomporsi.
Tuttavia, non tutti i prodotti che si definiscono "biodegradabili" sono davvero ecologici. È quindi importante sapere come riconoscerli e valutarne la reale sostenibilità.
Per essere certi di acquistare articoli davvero biodegradabili, è essenziale controllare le certificazioni ufficiali.
Le certificazioni sono fondamentali perché garantiscono che i prodotti rispettino standard ambientali rigorosi, offrendo ai consumatori la sicurezza di fare scelte sostenibili. Attraverso questi marchi, è possibile identificare articoli realmente biodegradabili o compostabili, evitando prodotti che dichiarano falsamente di essere ecologici.
L’etichetta OK compost, viene rilasciata dall’organismo di certificazione TUV Austria: il certificato ha valenza europea e attesta che il prodotto ha superato rigorosi test e analisi specifiche per verificarne le proprietà di biodegradabilità e compostabilità. Questa garanzia certifica che il prodotto può decomporsi in modo sicuro e naturale, rispettando gli standard ambientali.
FSC è un'organizzazione non governativa che opera a livello internazionale: il marchio identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
Queste certificazioni sono essenziali per garantire che i prodotti non solo riducano l’impatto ambientale ma contribuiscano anche a promuovere pratiche di produzione responsabili.
Queste normative stabiliscono degli standard che un materiale deve possedere per definirsi compostabile o biodegradabile.
Innanzitutto bisogna specificare la differenza tra compostabilità e biodegradabilità. La biodegradabilità significa che un materiale può essere scomposto naturalmente da batteri e altri organismi, ma il tempo e le condizioni non sono specifici.
La compostabilità, invece, è un tipo di biodegradabilità più veloce e controllata: il materiale si decompone in condizioni particolari, lasciando un compost sicuro da usare per il suolo. In breve, tutto ciò che è compostabile è anche biodegradabile, ma non tutto ciò che è biodegradabile è compostabile.
La norma EN 13432 definisce i criteri che gli imballaggi devono rispettare per essere considerati compostabili. Oltre alla completa biodegradazione entro un determinato periodo, il materiale non deve rilasciare sostanze nocive durante il processo di compostaggio. Questa norma garantisce che gli imballaggi compostabili possano trasformarsi in compost sicuro e di qualità per il suolo.
La EN 14995 segue principi simili ma si applica a una gamma più ampia di prodotti in plastica biodegradabile, non limitandosi agli imballaggi. Questa norma assicura che anche altri articoli in plastica biodegradabile, come utensili o accessori, si decompongano in modo sicuro e non lascino tracce tossiche, contribuendo così a un ambiente più sostenibile.